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Salmon Oil
L'olio di salmone è una risorsa di acidi grassi omega 3 atti ad abbassare i trigliceridi del plasma e la densità di lipoproteine di colesterolo ...

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disclaimerEventuali decisioni che dovessero essere prese dai lettori, sulla base dei dati e delle informazioni qui riportate, vanno assunte in piena autonomia decisionale e a proprio rischio. Le informazioni riportate hanno carattere puramente divulgativo e orientativo; non sostituiscono la consulenza medica!

21 April

Omega-3 e comportamenti aggressivi

acidi grassi omega 3Molte prigioni Americane sono note per la qualità pessima delle loro cucine e per i comportamenti violenti dei loro prigionieri. Sono quindi luoghi ideali per testare una nuova ipotesi scientifica: e cioè che i comportamenti aggressivi siano largamente determinati da un'alimentazione povera. I ricercatori stanno quindi cercando di capire se diete ricche in vitamine e acidi grassi essenziali (i famosi Omega-3 presenti nel pesce) siano in grado di influire sul comportamento dei carcerati.
Già nel 2001 il Dr. Joseph Hibbeln, ricercatore del National Institutes of Health, pubblicava un articolo provocatoriamente intitolato: il consumo di pesce e la mortalità per omicidio. In esso l'autore trovava correlazione positiva tra un alta assunzione di acidi grassi omega-3 e basso tasso di omicidi in particolari popalazioni oggetto di studio.
Bernard Gesch, autore di altre pubblicazioni relative alle mille virtù dell'olio di pesce, invita comunque alla calma e alla ponderatezza. "Certamente gli Omega-3 sono considerati, a ragione, una fonte di nutrimento di incredibile valore ed efficacia" sostiene lo studioso. Rimane comunque il fatto che attribuire ad essi la responsabilità diretta del miglioramento nel comportamento dei carcerati è forse una conclusione troppo azzardata. Gli acidi grassi Omega-3 hanno sicuramente un ruolo di qualche genere in tali mutamenti. Va comuqnue tenuta in dovuto rispetto l'ipotesi che vede altri nutrienti, ugualmente presenti nel pesce, come possibili cause del mutamento psicofisiologico dei carcerati oggetto di studio.
Biovita ore 09:38 AM | (0) commenti | Omega 3 | Invia

12 April

Un paziente molto fortunato

omega 3Alcuni lo definiscono un vero e proprio miracolo della medicina. Randall McCloy Jr. è l'unico sopravvissuto al disastro delle miniere di Sago avvenuto nel gennaio di quest'anno. Dopo la tragedia Randall McCloy Jr. riportava gravi problemi cerebrali, cardiaci, al fegato e reni. Inutile dire che la sua situazione appariva molto incerta e sconfortante. Trasferito immediatamente a uno dei 30 centri per il trattamento dei traumi cranici è stato curato dal Dr.Julian Bailes il quale ha fatto da subito appello alle consulenze di Barry Sears (nella foto): uno dei maggiori sostenitori delle terapie basate su alte dosi di olio di pesce.
"Barry è il nostro eroe" sostiene ora il Dr. Bailes. Il Dr.Bailes ha analizzato molti degli studi scientifici di Sears nella speranza di trovare una terapia che potesse migliorare le condizioni del superstite e la soluzione non è tardata a presentarsi.
I due specialisti hanno optato per la somministrazionme di 30 grammi di olio di pesce al giorno (equivalante a 18 gr di EPA e DHA al giorno). Gli EPA servivano a ridurre l'infiammazione causata dalla mancanza di ossigeno all'interno degli organi mentre i DHA permettevano la ricostruzione del cervello, sostiene Sears.
Oggi i danni al cuore del paziente, al suo fegato e ai suoi reni sono notevolmente ridotti e vive a casa con la sua famiglia. Insomma tutta questa storia sembra un miracolo; ma un tipo di miracolo molto molto particolare sostiene il Dr.Bailes.
"Sono fermamente convinto che l'olio di pesce abbia giocato un ruolo fondamentale in tutta questa faccenda" dichiara ai giornalisti che lo hanno intervistato dopo la dimissione di questo fortunato paziente.
Biovita ore 08:53 AM | (0) commenti | Omega 3 | Invia

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