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28 January
Tutto il benessere della frutta
Consumare 5 porzioni di frutta e verdura porterebbe ad un notevole calo della probabilità di essere affetti da ictus; questo è quello che sostiene una meta-analisi pubblicata dal Lancet. L'ictus è una delle principali cause di morte (assieme a infarto del miocardio e tumore) e la più diffusa causa di disabilità nei Paesi sviluppati. Ricerche svolte in passato hanno mostrato che l'aumento del consumo di frutta e verdura è associato ad una diminuzione del rischio di ictus, ma l'entità esatta dell'associazione era rimasta sconosciuta.
Il team di ricercatori dell'University of London guidato da Feng He ha analizzato e confrontato i dati provenienti da 8 studi su consumo di frutta e verdura e rischio-ictus e riguardanti 257.500 persone residenti in Europa, Usa e Giappone. L'analisi ha rivelato che le persone che consumano dalle 3 alle 5 porzioni di frutta e verdura quotidianamente mostrano una riduzione dell'11 per cento nell'incidenza di ictus rispetto a chi ne consuma meno di 3 porzioni, mentre chi consuma più di 5 porzioni di frutta e verdura al giorno mostra una riduzione del 26 per cento nell'incidenza di ictus.
"Il consumo medio di frutta e verdura nella maggior parte dei Paesi sviluppati", spiega He, "è di 3 porzioni al giorno, e le attuali raccomandazioni suggeriscono di aumentare il consumo a 5 o più porzioni quotidiane. I nostri risultati forniscono un forte supporto a queste raccomandazioni. Se la popolazione applicasse questo semplice regime alimentare, la morbilità e la mortalità associate all'ictus ne uscirebbero drasticamente ridimensionate. Una modifica della dieta quotidiana in senso vegetariano ridurrebbe significativamente anche l'incidenza delle patologie cardiovascolari in generale e di numerose forme tumorali".
Lynn Steffen dell'University of Minnesota School of Public Health commenta: "Lo scarso introito di frutta e verdura è un fondamentale fattore di rischio modificabile, capace di compromettere gravemente lo stato di salute di un individuo. Poiché le abitudini alimentari si sviluppano nell'infanzia, dobbiamo proteggere i giovani dallo sviluppare patologie croniche in età avanzata. A questo scopo, opportune partnership devono essere instaurate tra istituzioni sanitarie pubbliche, industrie e mezzi di comunicazione per promuovere un'alimentazione corretta e salutare".
Fonte: He F et al. Fruit and vegetable consumption and stroke: meta-analysis of cohort studies. The Lancet 2006; 367:320-326.
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